La base dell’associazione e la casa dei FANTASTICI QUATTRO si trovano Sacrofano, uno dei nove Comuni che compongono i ben 15.000 ettari del Parco di Veio. Un parco (il quarto per estensione nel Lazio) che si estende fra la via Cassia e la via Flaminia, di cui tutti hanno sentito parlare ma che nessuno conosce davvero: splendido dal punto di vista ambientalistico, dotato di siti archeologici e di particolarità geologiche (la ‘sacrofanite’: un minerale unico!), ricco di storia e leggende, su cui sono disseminati i resti di antichissime e nobili civiltà che popolarono la zona. Boschi abitati da animali selvatici, verdi praterie dove vivono animali allo stato brado, torrenti, cascate, forre destinate a raccogliere acqua piovana, antichissimi cunicoli idraulici, tracce di insediamenti umani preistorici….sono solo alcune delle meraviglie di questo territorio tutto da scoprire.

Le ASINOVIE
Gli itinerari, ideati e tracciati da Diego, che si occupa anche della loro manutenzione sono fatti su misura per i quattro asinelli amiatini che sono perfettamente in grado di percorrere i sentieri più impervi e di superare con agile divertimento piccoli corsi d’acqua e gradini rocciosi, sono in media di 4/5 km e vengono svolti con facile serenità in tre ore circa da grandi e piccini (a proposito: il più giovane ‘adepto’? Un mese…e il più anziano 89 anni!!!).
I gruppi formati non sono mai troppo numerosi per consentire a tutti la piena fruizione dell’esperienza e del contatto con i Fantastici quattro e i percorsi, con tracciati e destinazioni differenti, si alternano a seconda delle stagioni oltre che per garantire la varietà ai numerosissimi amici fidelizzati che non possono fare a meno di questi deliziosi profumati (ebbene sì) piccoli quadrupedi.
Le avventure esplorano il magico bosco e la sua biodiversità di alberi ad alto fusto, arbusti ed erbe aromatiche e officinali, i percorsi leggendari di famosi eremiti, fonti nascoste, antichissime opere di ingegneria idraulica, resti di insediamenti preistorici, tracciati di vie cave etrusche….ed ancora cisterne romane, miniere abbandonate, solfatare, bocche di vulcano inattive, grotte naturali ed artificiali, forre per la raccolta di acque pluviali, tracce di eruzione vulcaniche esplosive risalenti a 600.000 anni fa …il tutto davanti ad orizzonti spettacolosi che spaziano da Roma ai Castelli romani fino al mare, con all’opposto la visione del Soratte ed in lontananza le catene montuose dell’Abruzzo fino al Corno Grande e al Velino. Senza trascurare la varietà di animali sia allo stato brado sia selvatici di ogni genere che è possibile incrociare con un po’ di fortuna.
Al termine di ogni asinovia una sosta di relax tutti insieme è d’obbligo, per dedicarsi alla conoscenza più approfondita dei Fantastici quattro (ognuno con il suo carattere!) che adorano il grooming (pulizia), il gioco, ed essere viziati e premiati con qualche carota. Questo è anche il momento per raccontare il perché della croce scura tracciata sul loro dorso, le leggende e le storie collegate al loro legame con gli umani, la loro simbolica presenza nella mitologia più antica e il motivo dei mille proverbi collegati alla figura di questo docile, e paziente animale che, a dispetto di ogni luogo comune, è estremamente intelligente.





